Il vetro è diventato nel corso del tempo un’importante risorsa per ciascuno di noi. Tuttavia il vetro, nella sua storia millenaria, non è sempre stato un bene di tutti.

PRIMI RITROVAMENTI STORICI

Primi ritrovamenti di vetro sono di origine Mesopotamica, dove però il vetro non veniva utilizzato per la creazione di utensili, bensì vennero utilizzati piccoli tasselli a scopo decorativo. Anche gli antichi egizi utilizzarono perle di vetro per la decorazione.
I primi utensili in vetro (principalmente vasi) sono stati ritrovati in Cina e nella antica Fenicia e risalgono a più di tre millenni fa.

L’uso del vetro è stato successivamente intensificato con l’avvento dell’impero Romano. Bisogna precisare che il “primo vetro”, come quello dell’antico impero, non era come lo conosciamo oggi: era di colore verde a causa delle impurità di ferro presenti nella sabbia durante la lavorazione.

SVILUPPO DELLE LAVORAZIONI E DELL’UTILIZZO

Col tempo furono perfezionate le tecniche di raffinazione e lavorazione, per ridurre i costi e le risorse utilizzate.
Già nel X secolo la lavorazione del vetro fu completamente rivoluzionata, diventando, quindi, un vetro più simile a quello odierno.

Tuttavia, nonostante la riduzione di costi e di produzione, il vetro restava comunque un bene per pochi. Solo la grande borghesia era in grado di permettersi questo bene definito di lusso. Il vetro opaco caratterizzava le finestre delle loro case, garantendo protezione dalle intemperie e una certa trasparenza (relativamente). Le case popolari, invece, non avevano nessuna copertura per le proprie finestre, che quindi erano completamente scoperte e incapaci di proteggere l’interno delle case dalle intemperie.

Nel corso degli anni andarono a definirsi diverse lavorazioni del vetro. Nel 1291 abbiamo le prime vetrerie di Murano, a Venezia, che lavoravano questo bene attraverso l’uso di tecniche particolari che rendevano il vetro molto più costoso.
Tuttavia, insieme al pregiato vetro di Murano, si svilupparono parallelamente diverse lavorazioni che hanno reso il vetro un bene comune.

DOVE VIENE IMPIEGATO

Oggi il vetro, a seconda della sua lavorazione, può essere utilizzato in moltissimi campi. Le caratteristiche fisiche e chimiche sono utili per numerose esigenze: la durezza e la scarsa reattività sono caratteristiche fondamentali per rientrare nei diversi campi.

Il vetro può essere usato, più comunemente, per la creazione di oggetti che utilizziamo quotidianamente: bicchieri, bottiglie, calici, finestre…

Ma oltre a questo impiego il vetro viene utilizzato anche nel campo chimico (con la produzione di provette, lenti e molto altro) e astronomico.

Il vetro trova il suo impiego anche nel campo artistico. Dai meravigliosi mosaici bizantini fra V-VII secolo a.C, fino ai famosissimi gioielli Tiffany

LAVORAZIONI DEL VETRO E MACCHINARI SPECIFICI

Come fa un prodotto così semplice e apparentemente fragile ad essere così utile nei diversi campi? La risposta è piuttosto semplice: la tecnologia in costante crescita ha permesso uno sviluppo repentino dei metodi di produzione e degli attrezzi impiegati.

Numerose aziende, forniscono ai lavoratori del vetro macchinari utili per una produzione variegata, a seconda del campo in cui deve essere impiegato il vetro. Potrebbe non sembrare, ma per poter produrre un vetro di qualità e soprattutto variegato servono un gran numero di macchinari.

Ad esempio il trapano multiplo a punte contrapposte è utile per la formazione di un vetro spesso, per ornamenti di bagni e cucine, ma anche per la produzione di specchi; il trapano a punte contrapposte, invece, è utile per la formazione di fori perfetti e con la massima precisione; è necessario l’impiego della smussatrice, per poter realizzare angoli con la massima precisione.
Questi sono solo tre fra i numerosissimi attrezzi e macchinari utilizzati per produrre quel banalissimo bicchiere di vetro che quotidianamente utilizziamo o lo specchio che utilizziamo ogni mattina per prepararci prima di affrontare la nostra giornata.