tefenews 22 Marzo, 2019 0

L’uomo e ciò che lo caratterizza

Studiare è quell’attività che ci permette di comprendere il presente attraverso il passato, è quella finestra sul mondo che non abbiamo vissuto ma che allo stesso tempo non ci sempre difficile da immaginare.
Da questo punto di vista i grandi classici della letteratura, ad esempio, ci permettono di comprendere noi stessi attraverso i pensieri e le parole di uomini e donne del passato che hanno provato quello che abbiamo provato noi, vissuto quello che viviamo noi e lo hanno fatto con una sensibilità che ha permesso loro di divenire immortali.
Dante, nella sua Divina Commedia, per ringraziare il suo maestro scrisse ‘’la cara e buona immagine/ paterna di voi quando nel mondo ad ora ad ora/ m’insegnavate come l’uom s’etterna’’ e a proposito di immortalità credo che sia proprio questo uno dei desideri che ha da sempre caratterizzato l’uomo in quanto tale: il desiderio di essere immortale.
Il fascino dell’eternità
È innegabile che il l’immortalità abbia il suo fascino, che molti comuni mortali almeno una volta nella propria vita ci hanno pensato finendo per pensare a vantaggi e svantaggi di una tale possibilità.
Questo desiderio sembra essere innato, un modo come un altro per sfuggire alla sepoltura, come quella effettuata dalla Cattolica San Lorenzo, che tanto ci terrorizza.
Come ogni elemento innato anche questo esige di essere alimentato, soddisfatto, reso reale e nutrito ed è per questo che molti si affidano alla spiritualità, alcuni finendo per sfociare nella religione.
In entrambi i casi, comunque, non è il nostro corpo ad essere immortale ma la nostra anima che già per i popoli primitivi si separava dal corpo per condurre una vita ultraterrena, diversa, non sempre allettante.
Come lo soddisfiamo oggi
Naturalmente le concezioni religiose oggi non mancano, i fedeli sono diffusi in tutto il mondo e questo rende la nostra anima un ‘’elemento’’ da preservare, da curare e da rendere meritevole di essere immortale.
Tuttavia non si tratta più di una sola questione religiosa e spirituale, anche gli uomini di scienza, così come tutti, ne sono affascinati ed è per questo che negli ultimi anni sentiamo di studi legati alla longevità, di ricerche su persone particolarmente anziane, del ‘’gene dell’immortalità’’ e simili.
Al di là della nostra concezione dell’immortalità, di quanto il nostro desiderio sia sviluppato in tal senso, risulta utile vivere in modo tale che la nostra eternità sia raggiunta attraverso il ricordo di chi rimane e, perché no, le nostre parole, le nostre fotografia, tutto ciò che è arte e che in quanto tale rimane, a discapito di tutto.