tefenews 9 Ottobre, 2018 0

La musica come strumento d’addio

La musica come strumento d

Salutare per sempre un nostro caro amico, un familiare o un amore, non è mai semplice. La perdita segna notevolmente e costituisce un ostacolo insormontabile nel momento in cui si presenta. Molti preferiscono superare un ostacolo attraverso sedute psicoterapeutiche, altri si rintanano nel favoloso e suggestivo mondo della musica. La musica è sempre capace di rispondere alle nostre domande e, il testo armonizzato con la giusta base, sono capaci di farci immedesimare nelle parole del musicista. Nei grandi funerali della storia, memorabile è sicuramente quello di Lady Diana, che è stato accompagnata da “Candle in the wind” del noto Elton John. Nel 1973 infatti, questo pezzo, divenne per eccellenza il pezzo del funerale e di quelle persone che ci hanno lasciato troppo presto.

Mercury e Eric Clapton

Esistono classici che difficilmente, anche le nuove generazioni, non hanno sentito almeno una volta. Freddie Mercury è morto il 24 novembre del 1991 a causa dell'AIDS, non dichiarando a nessuno la sua malattia fino a pochissime ore dal suo decesso. Non di meno a questo, ben nove mesi prima era già sul mercato discografico l'album “Innuendo”, la cui ultima traccia era “The show must go on”, una traccia significativa sul credere in se stessi e l'andare avanti ad ogni costo. Il brano si configura come una sorta di testamento dello stesso Mercury: egli collaborò con Brian May nella stesura del testo, il quale ci introduce a temi come il senso che la vita possiede. Nello stesso anni, precipitando dal cinquantatreesimo piano di un grattacelo, muore Conor Clapton, figlio di Eric. Il dolore del padre si riversa, qualche mese dopo, in una magnifica colonna sonora realizzata per il film “Effetto allucinante”. Tears in Heaven ottenne un grande successo per la sua profonda intimità: un brano in cui non cita il figlio, ma del mondo celeste e della forza che bisogna avere per superare la tragicità della morte.

Musica e cerimonia

Durante un rito funebre, la musica non sarebbe un'offesa, ma un omaggio a quello che, la persona venuta a mancare, ha rappresentato all'interno delle nostre vite. I vari metodi di sepoltura, come la tumulazione (offerta da Verano Servizi) o l'inumazione, vengono, in molti casi, accompagnati con un accompagnamento musicale che possa essere di conforto durante la cerimonia. Non in tutte le città è tradizione mettere della musica, la quale potrebbe ricondurre ad una festa, ma fortunatamente le melodie non sono tutte uguali e si differenziano riuscendo a rappresentare diversi stati d'animo. Magari note lente e pacifiche sarebbero viste con piacere durante un rito in cui, n caro amico o parente, viene per l'ultima volta salutato.