tefenews 18 Ottobre, 2018 0

Chi è Jan Schrager, l’ideatore dei boutique hotel?

Chi è Jan Schrager, l’ideatore dei boutique hotel?

Le tendenze nel business dell’ospitalità e della ricezione turistica sono in continuo rinnovamento e tra le più gettonate e richieste – dopo agriturismi e B&B – emerge la moda dei boutique hotel che sorgono come funghi in tutte le principali città europee e italiane. Gli hotel boutique a Roma sono in aumento e tutti puntano a offrire servizi di eccellenza. Ma chi ha “inventato” la tipologia di boutique hotel come nuovo modello di ospitalità e accoglienza turistica? L’imprenditore statunitense Jan Schrager.

Biografia di Jan Schrager

Ian Schrager nasce a New York il 19 luglio del 1946 in una famiglia ebrea. Rimane orfano giovane: il padre Louis era un imprenditore di Long Beach e produceva cappotti per donne, ma muore quando Schrager aveva 19 anni , mentre la madre Blanche muore quando lui ne aveva 23. Le doti imprenditoriali le ha apprese tutte dal padre dal momento che è uno degli imprenditori del settore alberghiero più apprezzato e allo stesso tempo più controverso negli Stati Uniti, fondatore del mitico Studio 54. Nel 1968 si laurea all’Università di Syracuse, città dove incontra Steve Rubell con il quale stabilisce un sodalizio lavorativo, ma anche fraterno essendo entrambi membri della “fraternità” Sigma Alpha Mu.  Nei primi anni ’70, l’attività immobiliare si concentra sui nightclub e le discoteche. Nel 1975, Schrager e Rubell acquistano una discoteca nel Queens, l’Enchanted Garden e visto il successo riscontrato decidono di aprire un nightclub a Manhattan: lo Studio 54 nel 1977. Due anni dopo, i due soci vengono accusati e arrestati per evasione fiscale pari a 2,5 milioni di dollari. Nel 1981 sia Rubell che Schrager vengono rilasciati agli arresti domiciliari; ma è solo il 17 gennaio 2017 che Schrager riceve  la completa riabilitazione da parte del Presidente Barack Obama.

Il business di Schrager nel settore dell’ospitalità

Negli anni ’80, Schrager e il suo socio Rubell si dedicano al settore alberghiero e si rendono conto che la qualità dell’ospitalità non deve andare a discapito della popolarità e dell’economicità. La loro intuizione è quella di offrire alla clientela un servizio personalizzato e di qualità, ma a costi accessibili e per far questo occorre una gestione piccola, controllata e customizzata, sfruttando l’esperienza dei nightclub con una gestione leggera e la possibilità di allestire camere tematiche o di poterle rinnovare facilmente. Fu così che nel 1984 acquista il primo hotel Morgans che riscontra un successo immediato al punto da poterne acquistare altri due il Royalton Hotel e il Paramount Hotel, entrambi arredati dal designer Philippe Starck. Nasce il Morgans Hotel Group e si introduce il concetto di lobby socializing nel settore dell’ospitalità, ovvero l’hotel diventa un luogo di incontro e socialità oltre che di soggiorno temporaneo con un tocco di “cheap & chic” dove il lusso diventa alla portata di molti offerto in un ambiente sofisticato e di grande stile e fascino. A Schrager va riconosciuto anche l’aver introdotto il concetto di Urban Resort, l’hotel come “stile di vita” che si rispecchia nel suo Delano Hotel a Miami o il Mondrian Hotel a West Hollywood. Nel 1989 termina il sodalizio con Rubell, in seguito alla morte di quest’ultimo.

Nel 2005, Schrager vende la sua Morgans Hotel Group per creare la Ian Schrager Company che gestisce ed è proprietaria di diversi hotel e residence in collaborazione con Julian Schnabel. Inoltre, Schrager ha lanciato uno nuovo brand alberghiero, il Public. Il primo Public Hotel è stato aperto a Chicago nel 2011 e lo scopo di questa nuova catena è quella di rendere il lusso a portata di mano senza rinunciare alla qualità, abbassando le tariffe grazie alla riduzione sui costi di gestione: un esperimento riuscito a Chicago, New York (con il Public Hotel da 367 stanze tutte diverse a Chrystie Street, 215 nel distretto di Bowery e noto per avere il servizio di wi-fi gratuito più veloce di tutta New York City), Miami, Londra e in molte altre parti del mondo.

La formula dei cosiddetti boutique hotel sembra essere vincente anche in Europa e in Italia dove si può realmente puntare sulla qualità a piccoli prezzi senza rinunciare all’esclusività, all’originalità e ricercatezza dei servizi e dei materiali; basta un’esperienza nel boutique hotel Teatro Pace nel cuore di Roma, a Piazza Navona, per apprezzare l’intuizione geniale e la filosofia di accoglienza di Jan Schrager.